Un volto, una bandiera

Se un giorno Arona volesse mettere un volto sullo stemma della sua squadra di calcio, la scelta cadrebbe di sicuro su Enrico Ragazzoni.

“Chicco” (se lo chiamate Enrico nessuno capirà di chi state parlando), è senza dubbio il superfedelissimo della squadra. Il suo nome infatti è stato scritto ben 414 volte sulla distinta della prima squadra, nell’arco di diciotto anni.

Per 395 volte ha difeso la porta dell’Arona: fa il suo esordio, appena diciottenne, nel campionato di Promozione 1990/91 e per 16 anni continuerà ad indossare la maglia numero 1 nei vari campionati di Eccellenza, Promozione o 1^ categoria. Anche se qualche volta si è allontanato dalla porta bianco verde, quando ha potuto è sempre tornato ad Arona, accettando perfino di scendere dall’Eccellenza alla 1^ categoria.

Nel corso di questa lunga carriera ha portato a casa la coppa Piemonte (l’unico trofeo di livello nella nostra bacheca) sfiorando l’incredibile impresa di arrivare alla finale di Coppa Dilettanti Nazionale (eliminati nel doppio confronto dal Monfalcona, in una trasferita che ancora oggi brucia).

Dopo aver appeso i guantoni al chiodo ha cominciato la sua carriera da allenatore. Come mister della Juniores ha stravinto il campionato 2016/2017: 22 partite giocate; 19 vittorie, 2 pari, una sola sconfitta; 106 gol segnati (è una media di 4,8 gol a partita!!!) e 19 subite (meno di una a partita).

Il 19 ottobre 2019 Chicco torna a far parte della prima squadra: l’Arona naviga in brutte acque ed ha bisogno di fare ricorso a tutte le risorse per salvare un campionato che si era messo veramente male. La squadra affidata a Mister Fanelli ha guadagnato solo due punti in sei partite. La scelta cade sulla bandiera di sempre.

L’esordio in panchina avviene in data 20 ottobre: si va in casa del Bellinzago degli ex Tinaglia e Pescarolo. Lo score finale dice 2-2; Bellinzago due volte in vantaggio con due rigori, ma l’Arona non molla mai e pareggia due volte la partita.

E’ l’inizio di una lunga rimonta. L’Arona agguanta e sorpassa in classifica prima il Piedimulera, poi il Bianzè ed infine il Sizzano. Un altro sorpasso e si entra in zona salvezza diretta, ma a febbraio il coronavirus ferma il campionato. La classifica viene congelata e l’Arona è comunque salvo.

Il successivo campionato dura solo 4 giornate, ma si capiva che l’Arona era una squadra ben messa in campo. Due vittorie ed un pari erano una buona base per prevedere una stagione ricca di soddisfazioni. Ma ancora una volta la pandemia ha costretto Chicco a fermarsi.

In ogni caso al momento Chicco ha accumulato 19 panchine guadagnando 25 punti. Una media di tutto rispetto!

Tra poco comincerà la sua terza stagione alla guida dei lacuali, e tutti siamo certi che con il suo amore per la squadra e la sua passione non perderà occasione di dare nuovo lustro alla maglia biancoverde

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