Arona – Borgomanero: Presentazione

Era chiaro per tutti che il girone di ritorno dell’Arona doveva cominciare con un deciso cambio di passo.

Tutte le cose buone che i ragazzi di Mister Rossini avevano fatto vedere nella prima parte di campionato non avevano, infatti, prodotto il numero di punti necessario per dare una certa tranquillità alla posizione di classifica.

Moltissima parte della responsabilità della situazione era da attribuirsi all’incredibile numero di infortuni che ha falcidiato la squadra. Anche la sfortuna ci aveva messo la sua parte e praticamente, mai si è potuta vedere in campo la formazione che era stata pianificata in fase di preparazione del campionato.

La pausa sembrava cadere a fagiolo per recuperare qualcuno degli infortunati.

Sembrava, Appunto.

Perchè invece, nell’ultima amichevole, un’altra tegola si è abbattuta sui bianco verdi, che hanno dovuto aggiungere all’elenco degli infortunati anche Gningue.

Nonostante le premesse infauste l’Arona ha ricomniciato col botto: tanto cuore ma, soprattutto, punti preziosi sono arrivati grazie alla vittoria casalinga contro il Trino ed il pari in casa dell’Orizzonti.

Quattro punti su sei contro dirette rivali, impreziositi da un fantastico gol di Simone Fraglica contro una Orizzonti che si è molto rinforzata nella sessione di dicembre e, siamo sicuri, non sarà la squadra destinata ad occupare l’utlimo posto in classifica al termine del campionato.

E’ in questo contesto che l’Arona si prepara oggi a ricevere l’Accademia Borgomanero dell’ex Mister Ferrero.

La corazzata rossoblù, che punta chiaramente a far suo il campionato, non perde ormai da settembre, e troverà di fornte un’Arona ancora priva di tanti suoi effettivi che cercheranno di vendere cara la pelle e di provare a vincerla o, quanto meno, a dividere la posta.

Perchè se è vero che i rossoblù sono veramente difficili da battere è vero anche che nelle ultime due trasferte (Alicese e Baveno) sono stati costretti ad accontentarsi del pari, per di più segnando una sola rete.

L’Arona oggi non ha nulla da perdere e, per paradosso, ha un piccolo vantaggio psicologico. Come dicevano i saggi “quelli che non hanno nulla da perdere li temono anche i re”.

Chissà che oggi il re non cada….

FORZA ARONA

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