Che partita!

E’ stata una serata di emozioni forti quella che hanno vissuto i tifosi bianco verdi e veramente non sappiamo da dove iniziare a descriverla.

Potremmo cominciare a dire che mai avevamo visto assegnare quattro rigori in una partita. Giusto per fare un paragone, in serie A sarebbe stato un record: è capitato solo sette volte in tutta la storia della massima divisione.

Non è la prima volta, invece, che l’Arona ne subisce tre in una sola partita. Ci era già capitao a Borgovercelli e, non ce ne vorranno i due arbitri, erano abbastanza strampalati in entrambe le occasioni.

La rete che ha aperto la contesa, in realtà, è arrivato su calcio di punizione del solito Cabrini, che è riuscito a segnare sul palo lontano di Tornatore, replicando esattamente la rete dell’andata. Questa volta però si è aiutato spostando mezzo metro indietro il pallone mentre l’arbitro, disattento, sistemava la barriera.

Sul finire del primo tempo arrivavano due rigori in due minuti, uno totalmente inesistente e l’altro con un grosso forse. Fatto sta che entrambi sono stati segnati (il primo è finito sul palo, ma poi ribattuto in rete da Blando) e le squadre sono tornate negli spogliatoi con il Vigliano in vantaggio 3-0 e la qualificazione in cassaforte.

L’Arona vista nel primo tempo farebbe davvero fatica a salvarsi, ma per fortuna non è quella la nostra squadra.

Infatti, e qui cominicano le note positive, quando i giocatori sono rientrati in campo non si sono lasciati vincere da sentimenti negativi: sono riusciti a settare la testa come se nulla fosse ancora successo e stesse iniziando una nuova partita.

Al 3′ Pappalardo scoccava un tiro dai 15 metri sulla destra della porta (lo stesso punto dove era entrata la punizione dell’uno a zero). La palla usciva da un buco della rete e l’arbitro, per fortuna dava ascolto all’assistente di linea (peraltro posto dal lato opposto), che lo indiceva ad assegnare la rete.

Il Vigliano accusava il colpo e prima di riprendersi subiva il 3-2 di Mattioni.

A questo punto l’Arona riacciuffava la qualificazione e la partita sarebbe probabilmente scivolata alla sua conclusione se dopo pochi minuti l’arbitro non avesse assegnato il terzo(ed inspiegabile) rigore, cascando clamorosamente nella trappola dell’attacante del Vigliano che si lasciava cadere in area.

Tira (e segna Cabrini) e il risultato di 4-2 premia il Vigliano.

L’Arona si scuote, si getta in avanti e comincia a premere sulla difesa arroccata del Vigliano.

Al 37′ la matassa la sbroglia l’arbitro, assegnando il quarto rigore della partita, anche questo abbastanza singolare. Ma visti i pregressi i giocatori del Vigliano non riescono nemmeno a protestare.

Valsesia sistema la palla sul dischetto e di precisione batte Fasso che nulla poteva nella circostanza

Per tutte le cose dette sino ad ora è davvero difficile dare un giudizio “tecnico” sulla gara. Quello che però è possibile dire è che il cambiamento mentale che i giocatori dell’Arona hanno impresso alla gara tra il primo e il secondo tempo è una risorsa che nel corso del campionato può rivelarsi decisiva. E’ un capitale che spesso saranno costretti a tirare fuori dal cassetto, ma che i nostri giocatori potranno trasformare in punti importanti verso l’obiettivo della salvezza.

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