Arona – Lucento 1-0

Il commento scritto dopo la sconfitta di Borgomanero era ispirato alle parole di Michael Jordan, una delle figure iconiche del basket NBA.

Quasi a voler rimanere in tema cestistico, Giorgio Riccio risolve la partita contro il Lucento, con un tiro da fuori che, esattamente come nel basket, vale tre punti per la classifica dell’Arona.

Guardare la classifica oggi fa tutt’altro effetto e, speriamo, sia solo l’inizio della riscossa.

Perché poi , alla fine, quello che conta non è tanto l’arrivo dei tre punti, che sono un bel sollievo, quanto il fatto che sono arrivati alla fine di una gara che tutta la squadra ha giocato con il giusto atteggiamento, la concentrazione necessaria e una voglia di vincere che non è mai venuta meno. Nemmeno quando sembrava che si stesse incanalando per l’ennesima volta verso un esito tanto sfortunato quanto immeritato.

Per come la vediamo noi, domenica la squadra ha semplicemente raccolto quanto meritava, e a voler essere precisi, ci sentiamo ancora in credito con la sorte.

Perché il gol di Riccio non è stato un gol casuale. A furia di prendere pali e traverse sapevano che, prima o poi, l’avrebbe messa dentro. Così come sappiamo che continuerà a fare danni alle difese avversarie.

E lo stesso sarà per Usei, che ha preso una traversa o, speriamo, ha voluto conservare una rete per la prossima occasione.

Adesso si comincia a pensare alla Pro Eureka, squadra di cui ancora si deve capire la reale forza. In casa non ha ancora segnato, ma fuori casa segna una media di due gol a partita.

Tornare da li con un risultato positivo sarebbe molto importante, perché la continuità dei risultati può dare una fiducia che è carburante che aiuta anche ad andare oltre le proprie potenzialità.

E poi, ce lo meritiamo….

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