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Arriva il 2018…

…ed è tempo di bilanci.

Il 2017 dell’Arona Calcio ci è piaciuto, ma davvero tanto. La foto della Home Page ci riassume il motivo e non c’è bisogno di aggiungere altro.

Quella festa ha segnato il secondo salto di categoria consecutivo, il che ci fa capire che anche l’anno prima non era stato niente male!

Due promozioni consecutive!!! Un sogno!!!

Eppure, malgrado ciò, abbiamo dovuto prender  l’armi e far fronte a colpi di fionda e dardi di oltraggiosa fortuna, per opporci a chi dipingeva, al nostro orizzonte, nubi funeste.

Ed allora per l’Arona Calcio l’augurio per il 2018 è quello di raggiungere una bella salvezza, che ci permetta anche di mettere le basi giuste per il prossimo anno.

Per i nostri tifosi, i dirigenti, gli allenatori, i preparatori, i magazzinieri, i giardinieri, le segretarie, gli aiutanti a vario titolo, ed a tutti i ragazzi delle giovanili, ai loro genitori, e, infine, ai giocatori della prima squadra, l’Arona Calcio augura un 2018 durante il quale ognuno possa realizzare i propri sogni in serenità ed in armonia con i propri affetti.

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Arona – Orizzonti 0-1…

…ovvero come rovinare in 90 minuti tutto quanto di buono hai costruito in due domeniche.

Era questa la sensazione che si provava nello spogliatoio al termine della partita. Era la partita perfetta per portare a casa i tre punti, chiudere in bellezza un mese stupendo, e godersi con serenità le vacanze di Natale. E invece…

Invece l’Orizzonti ha bucato la difesa aronese praticamente alla prima occasione, con un colpo di testa di Carini su palla da calcio d’angolo e dopo dieci minuti l’Arona si è trovata sotto nel risultato.

I seguenti 80 minuti sono stati un vero e proprio assedio, ma è mancata un po’ di lucidità, o di fortuna, o di grinta, che ha consentito alla squadra torinese di portare via il bottino pieno da Mercurago e lasciato agli aronesi solo tanta amarezza.

La lezione da imparare al più presto è che la “tranquilla salvezza”, obiettivo annunciato sin dall’inizio della stagione, non è un traguardo scontato. Passa per il duro lavoro del tecnico e del gruppo, fatto anche durante l’allenamento, tenendo i piedi per terra ed affrontando tutte le partite col piglio giusto. Senza lasciarsi andare a recriminazioni inutili, anche quando l’arbitro non è all’altezza della situazione (come quello di questa domenica) e senza credere che ci siano partite che “si vincono facile”.

Questa è la ricetta che serve per andare oltre l’ordinario, perché anche la salvezza  è una grande impresa.

Adesso arrivano due settimane prive di impegni ufficiali: si passano le feste in famiglia, o comunque in buona compagnia, ma si lavora già per mettere le basi per un girone di ritorno nel quale, ci auguriamo, la sorte si deciderà a restituire quanto ha tolto ai ragazzi di Mister Porcu.

FORZA ARONA!!!

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Pro Settimo & Eureka – Arona 1-2

Seconda vittoria consecutiva e seconda vittoria fuori casa. Da queste due considerazioni di pura statistica passa, in estrema sintesi, il valore della vittoria colta ieri dai ragazzi di Mister Porcu.

Dopo sei partite in cui l’Arona aveva raccolto solo due punti, il Mister ha trovato nuovi equilibri e, anche grazie agli ultimi innesti, la nuova formula ha funzionato. Eccome!

Ed ecco che dal cilindro sono uscite due prove più che convincenti, che valgono molto più dei sei punti in classifica.

Classifica che adesso è, a nostro modo di vedere, più in linea con il valore della squadra lacuale. Ma non c’è da fidarsi! Intanto perchè ci sono tre partite da recuperare e comunque perchè, come tutti si sono accorti, la classifica è cortissima ed è un attimo ritrovarsi nei bassifondi, se solo ci si rilassa più del dovuto.

L’euforia ieri era tanta, ma è importante conservare la concentrazione al massimo, perchè domenica ospitiamo l’Orizzonti e sarà un’altro scontro diretto.

Non parlo mai dei singoli” ha detto ieri Porcu in una intervista a rilasciata a fine gara, e non lo faremo neanche in queste righe. Anche perchè ieri, ed è giusto sottolinearlo, si è sentito il contributo anche di coloro che hanno fatto la lunga trasferta con la squadra, ma non hanno trovato posto che in panchina o in tribuna. Ecco, ieri ho avuto proprio quella sensanzione. Il gruppo sembrava essersi ritrovato in campo e fuori: i fraseggi con la palla, i movimenti dei giocatori, la convinzione e la determinazione. Tutto ha funzionato come il Mister avrebbe voluto e il risultato ha premiato tutti.

Adesso testa al prossimo immpegno e poi pausa natalizia con amichevole inclusa (Piedimulera).

PS: Faccio una previsione: quest’anno ad Arona andrà di moda il Tango. A buon intenditor…

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Altri due colpi di mercato: Beltrami e Merchioni

Martedì si sono aggregati alla squadra, al comando di Mister Porcu, due nuovi giocatori.

Il primo risponde al nome di Filippo Beltrami, classe 96, è un portiere di grande livello. Proviene dal Verbania, con il quale ha giocato più di 3.000 minuti in serie D nella stagione 2016/17, conclusasi con la sfortunata retrocessione nello spareggio contro la Varesina, conclusosi ai tempi supplementari.

Non ostante la giovane età Beltrami è un portiere già matura ed è una garanzia in un ruolo di importanza vitale per ogni squadra.

Il secondo acquisto è Fabio Merchioni, classe 97. Giovane e promettente terzino cerca nella squadra aronese quelle opportunità di mettersi in mostra in una categoria importante.

Ad entrambi il nostro caloroso benvenuto.

M

 

 

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Arona – Juve Domo 3-0

Mi ci sono voluti tre giorni per smaltire l’euforia della vittoria di domenica. Pensavo a cosa scrivere e davvero non sapevo da che parte cominciare.

E’ stata una partita bella, intensa, tirata e sofferta. Ma che ci ha premiato. E lo ha fatto in un momento in cui avevamo bisogno di una bella boccata d’aria fresca. E così è stato.

Però, messomi alla tastiera, mi sembra giusto cominciare dicendomi che è più opportuno smorzare un attimo gli entusiasmi. Perciò comincio con il dire che, se vittoria è stata, una bella fetta di merito va ascritta a Sivero, che sull’1 a 0 ha fatto tre parate che ancora sento nelle orecchie le parole (ed anche qualche parolaccia…) dette in tribuna dai tifosi del Domo. Squadra che non merita la posizione in classifica che occupa, così come non la merita l’Arona.

Il risultato è stato rotondo, la vittoria importante, ma sarebbe sbagliato dire che l’Arona ha surclassato i suoi avversari in campo.

Però, una volta tanto, dal campo arrivano solo buone notizie. La prestazione dei singoli è stata brillante. Romea comincia ad entrare nei meccanismi di gioco e si è presentato con un gol che sugli spalti è stato commentato molto positivamente; Mochi ha messo a segno un colpo di testa di potenza micidiale; Bonetti all’inizio della partita ha fatto un assist di precisione millimetrica; Ntiri Opoku è tornato alla rete ed ha corso senza risparmiarsi, così come Loew, Notte e Tinaglia; Viganò è stato perfetto; Romano è stato sempre presente in mezzo al campo senza risparmiarsi… Mi fermo qui, ma dovrei citarli tutti.

Mentre la società è al lavoro per rinforzare i ranghi, ieri i ragazzi si sono ritrovati nello spogliatoio e il buon umore imperava.

Intanto hanno salutato gli ultimi due arrivati, di cui diremo a parte.

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Presentazione Arona – Juve Domo

Nella cronache calcistiche il linguaggio retorico è più che abusato. Spesso si utilizza l’espressione “partita decisiva” non esattamente a proposito. Noi stessi prima della partita con la Ro.Ce. avevamo parlato di partita “decisiva”.

La sconfitta con la Ro.C e quella successiva con il Baveno, non sono state di sicuro “decisive”, ma hanno aperto uno scenario che scatena la tentazione di usare oggi, di nuovo quella parola.

Questa volta non commetto lo stesso errore. Quella di oggi non è una partita “decisiva” per le sorti dell’Arona, ma è una partita di una importanza enorme.

Anche lo scorso anno il mese di dicembre portò sconvolgimenti nella squadra. Il 4 dicembre 2016, secondi in classifica, la squadra si ritrovò senza allenatore, e sembrava la fine di un sogno.

E invece esattamente in quel momento si crearono le condizioni giuste che protarono l’Arona a vincere il campionato: Capitan Bergantin allenò in settimana la squadra, Martelli sedette in panchina per una domenica, la squadra strinse i denti e riuscì ad imporre lo 0-0 con il Cavaglià (ai più deboli di memoria ricordo che il Cavaglià è arrivato secondo).

La dirigenza ebbe poi il tempo di fare le mosse giuste sul mercato e la squadra portò a compimento una memorabile impresa.

Oggi in campo sono necessari quello stesso spirito e quella stessa determinazione nello scontro diretto con la Juve Domo. Sono importanti i tre punti perchè sarebbero il segnale che la sqadra si è ritrovata, e darebbero l’opportunità di gestire al meglio questo momento di mercato, nel quale i primi importanti colpi sono già stati messi a segno.

Serve l’aiuto di tutti e perciò, non ostante il freddo, la squadra conta sull’appoggio dei suoi tifosi.

FORZA ARONA!!!!!

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Un nuovo rinforzo per l’Arona: Mauro Centani

Pubblichiamo il comunicato stampa con il quale l’Arona ha annunciato l’ingaggio di Mauro Centani.
La campagna di rafforzamento della squadra continua….

L’ARONA ANCORA ATTIVA SUL MERCATO:
TESSERATO MAURO CENTANI

Dopo l’acquisizione di Joaquin Romea, classe 1993, attaccante argentino di Mar del Plata, l’A.S.D. Arona Calcio rende nota l’acquisizione di un altro calciatore argentino.
Mauro Nahuel Centani, classe 1990, nativo di Santa Fè, è entrato a far parte della compagine aronese. Centrocampista avanzato, ha militato in squadre di prestigio, con numerosi goal ed assist all’attivo.
Già da giovanissimo, nel 2002, nelle fila della Seleccion Santa Fesina de futbol, si è distinto per le sue qualità, venendo premiato per ben due volte, nel 2002 e nel 2004, come miglior calciatore del torneo. Nel 2005, a soli 15 anni, ha giocato nelle giovanili del prestigioso Club Atlético Argentino, con 28 partite da titolare e ben 11 assist.
Nella stagione 2006-2007 ha militato nel Club Atlético Velez Sarsfield, celebre squadra argentina della massima serie che quell’anno giunse sino ai quarti di finale della Coppa Libertadores.
Negli anni successivi ha continuato a giocare in squadre argentine, sempre da titolare e sempre andando a rete.
La stagione 2013 ne vede il ritorno nel Club Atletico Argentino (dove aveva giocato anche nel periodo 2009-2011) con 22 presenze in campo, di cui 20 da titolare, e 20 preziosi assist.
Un elemento di prim’ordine, dunque, che l’Arona calcio ha avuto l’opportunità di ingaggiare.
In Argentina è considerato un calciatore di gran talento, con un’eccellente visione di gioco e in grado di effettuare passaggi molto precisi.
Quello che lo ha portato in Italia è la sua passione per il bel calcio, unita all’ammirazione per calciatori del calibro di Andrea Pirlo, suo idolo e fonte di ispirazione.
Fortemente motivato a dare il meglio, come i suoi conterranei Mochi e Romea, è già pronto a esordire nella partita di domani nello stadio comunale dell’Arona contro la Juventus Domo.
Mister Porcu, entusiasta del nuovo acquisto, si augura che anche qui in Italia riesca da subito a essere decisivo nei momenti importanti.